Cosa mettete nel vostro beauty case per partire per un viaggio?

C’è chi si porta dietro tutto quello che ha in casa, “perché potrebbe sempre servire” e si ritrova con una valigia enorme e pesantissima. C’è chi raccoglie nei mesi campioncini e minidosi di alberghi, per poterle sfruttare in viaggio, accorgendosi poi di avere portato troppo poco cosmetico, ma tantissima immondizia. C’è anche chi raccoglie mille boccettine di plastica e ci mette ore prima di partire a riempirle una ad una, con dosi ridotte di cosmetici liquidi. Noi vi proponiamo un’altra soluzione, per viaggiare leggeri.

Come fare per viaggiare leggeri, non solo di volume e peso, ma pesando meno sulla terra?

Con Ottavia di Sfusitalia voglio condividere con voi la nostra proposta di beauty case per la cura della persona e il nostro “deter case” per la cura di casa/bungalow (o barca, o tenda, o camper).

Premessa

In un’ottica di riduzione dei rifiuti e più in generale del nostro impatto ambientale (e sociale) due sono le chiavi: il minimalismo e il rifiuto del rifiuto.

Così come nella vita quotidiana, anche in viaggio è fondamentale partire dal minimalismo per ridurre il nostro impatto.

Cerchiamo di puntare all’essenzialità. È un esercizio che fa bene, ma che può essere molto difficile, tanto più siamo abituati/e a tenere tutto sotto controllo. Ridurre al minimo le nostre esigenze ci permette di capire ciò di cui abbiamo davvero bisogno e dona una sensazione di grande libertà. Allenarsi in vacanza è più facile, perché è qui che più prendiamo coscienza del peso (materiale e non) di ciò che ci serve nella quotidianità.

Per quel che riguarda il rifiuto dei (futuri) rifiuti si può partire da un grande classico del viaggio: i campioncini. Non accettiamoli più: contengono pochissimo prodotto, a fronte di tantissimo rifiuto non riciclabile (è un materiale poliaccoppiato, a più strati di diversi materiali). Se vi state chiedendo come sostituirli, pazientate ancora qualche riga e vi diamo la nostra proposta!

Lasciamo inutilizzate nelle strutture ricettive le minidosi e portiamoci dietro il nostro beauty case per viaggiare leggeri. E se proprio le apriamo, almeno portiamole a casa da finire!

Come ridurre l’impatto ambientale di cosmetici e detersivi

Normalmente tra il nostro tubo di scarico e le acque di fiumi, laghi e mari c’è di mezzo un depuratore, che riduce l’impatto dei prodotti che utilizziamo sia come cosmetici che come detersivi. Se invece facciamo campeggio libero o se andiamo in barca tra noi e la natura non c’è alcun filtro. Mai come in queste occasioni è necessario acquistare prodotti che abbiano il minor impatto possibile.

Sono da evitare i siliconi (Cyclopentasiloxane, Dimethicone, Poliquaternium-80) e tutta la plastica liquida: Polyvinylpyrrolidone o PVP, Polyethylene, Copolymer (e composti vari), Polyvinyl (e i suoi composti), Polystyrene, Polyquaternium-7, Trimethylsiloxysilicate, Sodium Polyacrylate.

Questi ingredienti si trovano sia nei cosmetici, trascritti nell’etichetta, sia nei detersivi, ma in questo caso è più difficile individuarne la presenza, perché non c’è obbligo di legge di stamparli sul packaging.

Nella eco-detergenza certificata siete sicuri/e di non trovarne. I principali enti certificatori in Italia sono: Icea (marchio “Eco Bio Detergenza” e “Eco detergenza”); QCertificazioni (che certifica i marchi “Bio Eco Detergenza Aiab”, SoCert e Italian Organic Detergent); Ccpb (“Bioceq”). La certificazione è sul singolo prodotto, per cui ci sono ditte che hanno dei prodotti certificati e altri no. In ogni caso chi non ha nulla da nascondere, mette volontariamente l’elenco completo degli ingredienti direttamente sull’etichetta dei detersivi.

Il beauty case, per viaggiare leggeri

Fatte le debite premesse, che cosa proponiamo Ottavia ed io per il nostro beauty case per viaggiare leggeri?

La chiave per una riduzione di volume e impatto sono i cosmetici solidi.

Perché i solidi? Perché sono prodotti concentrati, privi di acqua o con pochissima acqua, venduti con un imballo minimo, in genere riciclabile. Apparentemente costano di più dell’equivalente liquido in flaconi usa e getta, ma (se di qualità e se usati correttamente) durano molto, ma molto di più. Fondamentale è lasciarli asciugare bene da un uso all’altro, sia per farli durare più a lungo, sia per evitare la proliferazione batterica. In un viaggio itinerante questo elemento non è così scontato, ma comunque fattibile.

In ogni caso riducono enormemente il volume del nostro beauty case, proprio perché con un piccolo pezzetto potete stare sereni/e due settimane di vacanza. Potete tagliarne prima di partire un pezzetto dai solidi che usate quotidianamente, oppure mettete man mano da parte quelli che hanno raggiunto dimensioni più ridotte, già adatte alla dimensione viaggio.

Come fare per distinguerli uno dall’altro? Potete riconoscerli dal colore, se avete una buona memoria visiva. Altrimenti scrivete su una scatoletta di latta di recupero che cosa contiene, con un pezzo di scotch carta (quello marrone, compostabile).

Ma veniamo all’elenco degli essenziali per il beauty

Una saponetta per lavare il corpo (anche autoprodotta).

Uno shampoo solido per i capelli. Se volete essere proprio essenziali, potete usare lo shampoo solido anche per il corpo.

Che differenza c’è tra shampoo solido e saponetta? Il primo è un mix di ingredienti, con una base lavante costituita da tensioattivi creati industrialmente, la seconda è creata dalla reazione chimica di saponificazione, facendo reagire olio e una sostanza fortemente basica (come la soda caustica), assieme all’acqua.

Se avete i capelli lunghi, particolarmente ostici, vi potete portare anche un balsamo solido.

Spugna da corpo: la luffa.

Crema da corpo, anche autoprodotta (per imparare a farla Bottega Zero Waste propone dei bellissimi corsi).

Deodorante, anche autoprodotto (solido o liquido).

Spazzolino con testina intercambiabile Lamazuna

Spazzolino con testine intercambiabili (quello che propone GreenTribu ha pure un sistema di riciclo specifico per le testine usate, grazie a Terracycle).

Dentifricio in pastiglie di Officina Naturae

Dentifricio in pastiglie: ogni pastiglia è un lavaggio, quindi le possiamo portare contate. Si masticano finché si sciolgono in bocca e poi si procede con il normale lavaggio. Finalmente ne esiste anche uno made in Italy, fatto da Officina Naturae. Fino al 31 luglio 2022 avete lo sconto del 15% con il codice RIFIUTIFREEJULY.

Detergente intimo solido di Queen's Wood

Per chi è già rodato/a sui solidi c’è anche l’intimo solido (da Queen’s Wood sconto affiliato 10% con il codice queenelisa21). Altrimenti lo potete comprare sfuso da un distributore Greenatural.

Come struccante l’olio di jojoba, che è una cera e risulta meno unto, da portare in flacone di dimensione ridotta, oppure uno struccante solido.

Dischetti struccanti lavabili, anche autoprodotti.

Crema solare 100% filtri minerali non nano Odyskin

Fondamentale una crema solare in contenitore davvero riciclabile e senza filtri chimici e senza filtri minerali NANO, come Odyskin, sempre venduta in Italia da GreenTribu.

Coppetta mestruale GreenNatural

E per le donne in età fertile non dimenticate l’oggetto più leggero che c’è: la coppetta mestruale. Greenatural la produce in Italia, in due dimensioni, da silicone platinico.

Per acquistare solidi di qualità potete fare riferimento ad una bottega di prodotti sfusi di prossimità. Se non ne conoscete, trovate l’elenco su Sfusitalia. Se non ne trovate nei paraggi vi consigliamo GreenTribu (con il codice RIFIUTIFREEJULY5 avete lo sconto del 5% su tutto il negozio virtuale fino al 31 luglio 2022).

Ricordiamoci in ogni caso che la cura del corpo è molto soggettiva. Se il nostro primo solido non ci piace, non è detto che non ci piacerà mai alcun solido. Non ci offendiamo comunque se i solidi proprio non vi vadano a genio. Secondo noi, però, sono la chiave per rendere il nostro beauty a basso impatto e poco volume.

Ultimo appunto, scontato: per ridurre ulteriormente il nostro impatto va usata meno acqua possibile e a temperature più basse possibile. Fra il resto pare che le docce fredde stimolino il sistema immunitario!

Il deter case, per viaggiare leggeri

Il deter case, il beauty case per la cura di casa, in viaggio è ancora più minimalista. Se volete approfondire l’argomento potete leggere il mio articolo Detersivi minimalisti.

Ecco la nostra proposta.

Detersivo lavatrice in pastiglie Greenatural

Detersivo per la lavatrice in pastiglie. Noi consigliamo Greenatural per l’efficacia, la qualità e la praticità.

Sapone di Marsiglia eco-bio per lavare a mano, lavare i pavimenti e mille altri usi.

Detersivo piatti a mano solido di Officina Naturae

I piatti in viaggio si lavano a mano, con un detersivo solido efficace e a basso impatto come quello di Officina Naturae. Vale anche qui lo sconto del 15% con il codice RIFIUTIFREEJULY fino al 31 luglio 2022.

Portasapone in luffa di Officina Naturae

Come appoggio dei solidi una fetta di luffa o la più stilosa versione in bioplastica compostabile (previa accettazione da parte del Comune! E previo minuzioso spezzettamento).

Spugne naturali: la luffa

Per lavare le superfici, in casa come in giro, è sufficiente un unico prodotto. Se volete essere davvero minimalisti potete usare del semplice bicarbonato e una spugna di luffa bagnata. Non è anticalcare, ma rende lucide le superfici (attenzione a quelle particolarmente delicate!) e toglie meccanicamente incrostazioni e unto.

Altrimenti esistono delle pastiglie da sciogliere in acqua. Non tutte particolarmente a basso impatto ambientale. In questo caso dovete ricordarvi di portare dietro uno spruzzino vuoto e mettere in conto di doverlo lasciare probabilmente lì.

In viaggio si lava il meno possibile, il più possibile a mano (banditi detersivi specifici da viaggio, non servono). Non dimenticate un filo per stendere (ottimi quelli di ex paracaduti o da kite surf) e delle mollette o anche solo delle spille da balia (vanno inserite sulle etichette, sennò il tessuto si rovina). Siccome lavare a mano è una scocciatura, ci verrà più naturale lavare solo se necessario.

PER TRASPARENZA: questo articolo è stato finanziato da Greenatural, GreenTribu e Officina Naturae. I link di prodotti con affiliazione sono invece segnalati chiaramente all’interno dell’articolo.

Articolo scritto in collaborazione con Ottavia Belli di sfusitalia.it

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