Il Ministero della Salute definisce gli integratori alimentari come:

prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico […], aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate.

Da questa definizione possiamo capire quanto gli integratori siano “alimenti speciali”, che non vanno usati come farmaci a scopo curativo e neanche assunti in maniera indiscriminata e senza consapevolezza.

Spesso gli integratori vengono proposti come prodotti dietetici e sostituti dei pasti o di una dieta equilibrata. Questi sono errori che non vanno commessi. Vogliamo quindi capire in che circostanze abbia senso assumere gli integratori alimentari.

Quando è consigliabile assumere integratori alimentari?

Un’alimentazione sana ed equilibrata è la principale base per il nostro benessere e il corretto funzionamento del nostro organismo.

In alcuni periodi della vita, però, può capitare che il nostro corpo possa richiedere una quota aggiuntiva di nutrienti.

Nel corso della nostra esistenza passiamo diverse fasi, come la pubertà o la menopausa, la gravidanza, situazioni particolarmente stressanti. Oppure ancora periodi in cui non possiamo esporci al sole con regolarità o fare attività fisica e mangiare in maniera corretta.

È in particolare durante queste fasi che può essere importante assumere integratori alimentari, che diano un supporto alla nostra vita quotidiana.

Se prendiamo farmaci o abbiamo particolari condizioni fisiologiche o allergie è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico per la scelta dell’integratore adatto a noi.

Un integratore alla volta.

Quando si è in situazioni di squilibrio viene spontaneo fare di tutto per ritrovare il benessere. Una tentazione è quella di prendere un mix di integratori alimentari, con l’idea di massimizzare i benefici.

Questo atteggiamento è in realtà controproducente. Occorre piuttosto concentrarsi su di una specifica esigenza: ridurre lo stress / risolvere problemi di stipsi / dormire meglio…

Una volta preso coscienza del principale problema da affrontare è bene trovare un integratore di qualità che possa dare beneficio in quell’ambito. Concentrandosi su di un unico prodotto si potrà capire veramente se è veramente efficace per noi.

I claim sul packaging

Il packaging, la confezione del prodotto, dovrebbe presentare già una serie di indicazioni preziose per poter capire l’effetto fisiologico dei principi attivi dell’integratore.

Per evitare che vengano decantate doti non veritiere, l’Unione Europea ha emesso il Reg. 432/2012, comunemente detto “regolamento claim“.

Questo regolamento si basa sulle evidenze scientifiche, approvate e pubblicate da EFSA (European Food Safety Authority) riguardo alle indicazioni salutistiche (i “claim”) presenti sul packaging degli integratori alimentari di: vitamine, minerali, fibre, acidi grassi essenziali.

I claim che troviamo quindi sugli imballaggi non sono dovuti al marketing, ma a ricerche scientifiche, che garantiscono l’efficacia di quel determinato principio attivo presente nell’integratore.

Per quel che riguarda invece i dosaggi massimi giornalieri ammessi per singolo nutriente ciascun Stato Europeo ha una sua regolamentazione a parte.

Escluse dal regolamento “claim” sono anche le piante (chiamate “botanicals”). Anche qui ciascun Stato Europeo ha la sua normativa. Per l’Italia si fa riferimento ad un documento del Ministero della Salute del 2019.

Come leggere l’elenco degli ingredienti degli integratori alimentari.

Come per alimentari e cosmetici l’etichetta degli ingredienti è una bella sfida. Cerchiamo di capire insieme come leggere correttamente quella degli integratori alimentari, per distinguere quelli veramente di qualità.

Ecco alcune caratteristiche alle quali prestare attenzione:

1 Quantità
Gli ingredienti devono essere in ordine di quantità decrescente.

2 Dimensione delle scritte
Per legge il carattere deve avere un’altezza minima di 0,9 mm.

3 La lingua
Se l’integratore viene venduto in Italia, le informazioni principali del prodotto devono essere in italiano.

4 Denominazione delle piante
I botanicals devono riportare il nome botanico (in latino) della pianta. Va indicata anche quale parte della pianta è stata utilizzata, se sono estratti secchi e l’eventuale titolazione del principio attivo (v. oltre).

5 Principi attivi con denominazione chimica
Per minerali, vitamine e acidi grassi essenziali bisogna riportare il nome chimico del principio attivo presente nella formula.
Ad esempio non basta scrivere “vitamina D“, ma è necessario esplicitare se si tratta di “colecalciferolo” (vitamina D3) o “ergocalciferolo” (D2); oppure non basta riportare “omega-3”, ma bisogna indicare se è presente DHA, EPA o entrambi.
È importante questa precisazione, perché ogni ingrediente ha una modalità/quantità di assorbimento ed effetto fisiologico diverso dagli altri.

6 Minerali e sali minerali
C’è una differenza sostanziale tra minerale e sale minerale. Il “minerale” è l’elemento chimico che effettivamente andrà a svolgere un ruolo fisiologico nell’organismo ma, tal quale, il nostro organismo non è in grado di assorbirlo. Quindi bisogna specificare anche la componente che aiuta il minerale ad essere assorbito: non basta indicare “magnesio”, ma occorre specificare se è magnesio citrato, magnesio ossido, magnesio carbonato… Anche in questo caso la precisazione è importante, perché i minerali vengono assorbiti in maniera diversa in base al tipo di sale minerale presente.

7 Additivi e codici “E”
Il mondo degli additivi è vasto e complesso. Lo scopo principale degli additivi è quello di permettere all’alimento di mantenere le sue caratteristiche immutate, fino alla data di scadenza. Alcuni sono strettamente necessari durante il processo di produzione, altri vengono invece impiegati perché rendono tale processo più economico.
Sull’etichetta deve essere riportato lo scopo per il quale l’additivo viene usato: antiossidante, antiagglomerante, colorante, agente di rivestimento, agente di carica.
Gli additivi in ogni caso non sono sempre dannosi. Se vediamo un famigerato codice E nella lista degli ingredienti, non dobbiamo subito allarmarci. La E associata ad un numero è solo un modo per identificarli. Nel caso della Vitamina E, spesso usata con funzione antiossidante naturale, può essere indicata in etichetta come E306, E307, E308 e E309.

Riassumendo:

  • solitamente meno additivi sono presenti nella formula meglio è;
  • se il primo ingrediente della lista è un additivo o non è l’ingrediente principale vantato nei claim valutiamo meglio il prodotto;
  • diffidiamo di una etichetta che non fornisce tutte le indicazioni necessarie (tipo di vitamina, sale minerale, nome botanico della pianta, ecc.);
  • diffidiamo di un’etichetta che non è scritta in italiano o in un carattere illeggibile.

La tabella nutrizionale: l’essenza degli integratori alimentari

La tabella nutrizionale, a differenza dell’elenco ingredienti, riporta solo gli ingredienti attivi nella formula, cioè quelli che ci apportano davvero un beneficio.

Gli attivi vengono indicati in ordine decrescente di quantità per dose giornaliera consigliata. Questo ci può fare capire quindi se la quantità presente nell’integratore può davvero fare la differenza.

Dosaggi e titolazioni

Ogni ingrediente è efficace, se assunto in una determinata dose.

Alcuni vengono misurati in microgrammi (μg o mcg) ovvero 1 milionesimo di grammo. Altri in milligrammi (mg) ovvero 1 millesimo di grammo.

Per quel che riguarda i minerali, dovrebbero essere indicati i sali minerali e il relativo principio attivo. Un esempio: “Contenuti medi per 1 misurino: magnesio citrato 2000 mg, di cui magnesio 320 mg”. Ogni sale minerale ha una propria titolazione, cioè un proprio quantitativo in percentuale all’interno del sale minerale. Nell’esempio appena fatto la titolazione è al 16%: in 2000 mg di magnesio citrato ci sono 320 mg di magnesio minerale.

Per quel che riguarda le piante si possono utilizzare diverse tipologie di ingredienti:

  • Tal quale: la pianta è stata solamente macinata/tritata e utilizzata come ingrediente.
  • Estratto secco (e.s.): tramite estrazione con acqua o etanolo si concentrano i principi attivi di una pianta, che poi viene essiccata.
  • Estratto titolato: la titolazione garantisce un preciso quantitativo di principio attivo estratto. Avere questa informazione è importante per capire la potenziale efficacia del prodotto.

Il Valore Nutritivo di Riferimento (VNR)

Un altro parametro da considerare è il VNR (Valore Nutritivo di Riferimento). Un codice che ai profani non dice molto, ma che è un altro importante parametro di riferimento per confrontare diverse formule.

Vi spiego meglio.

Il VNR, determinato dal Reg. UE 1169/2011, indica le quantità di minerali e vitamine che una persona dovrebbe assumere giornalmente per soddisfare il fabbisogno minimo.

Deve essere riportato in una colonna separata della tabella nutrizionale.

Importante da sapere è che un principio attivo, per poter essere dichiarato tale nei claim ed essere indicato nella tabella nutrizionale, deve essere contenuto almeno al 15% del VNR.

Allergeni e avvertenze

Siccome gli integratori sono assimilati agli alimenti, essi sottostanno alle stesse normative in merito agli allergeni. Nel succitato Reg. UE 1169/2011 sono riportate 14 categorie di allergeni. Tra le più conosciute troviamo glutine, soia e lattosio.

Le fonti degli ingredienti che possono portare ad allergia o intolleranza devono essere riportate nell’elenco ingredienti in grassetto.

La normativa inoltre prevede per qualunque integratore che in ogni etichetta sia riportata obbligatoriamente la seguente avvertenza:

Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di un sano stile di vita. Non superare la dose giornaliera consigliata.

Come si può presentare un integratore alimentare?

In commercio esistono compresse, capsule, polvere, softgel o gocce. Tutte queste diverse forme di un integratore alimentare possono determinare la qualità di un prodotto e il livello di assorbibilità di un principio attivo.

Ma vediamole meglio.

  • Compresse: costi bassi di produzione, ingredienti pressati e (spesso) con tanti additivi.
  • Capsule: polvere (a volte) senza additivi, protetta da 2 cappucci di gelatina animale o vegetale.
  • Polvere: può anche non avere additivi, facile da assumere, ma comoda fuori casa solo se in monodosi.
  • Softgel o capsule molli: olio protetto da involucro in gelatina animale. Difficile trovarle vegane.
  • Gocce: adatte ad ogni persona, ma possono avere aromi e per rendere stabili gli integratori liquidi servono (a volte) additivi.

Fatevi aiutare da un esperto per scegliere la forma più adatta per voi.

Alcuni prodotti di qualità a marchio Ecosh

Ecosh è un’azienda estone, da poco arrivata in Italia. Sono rimasta piacevolmente colpita da questa azienda e, anche grazie a Stefano, il loro referente italiano, molto competente in materia, molto trasparente e davvero professionale, sono riuscita a scoprire cose interessanti che ignoravo completamente sugli integratori.

Se volete acquistare i prodotti Ecosh potete usare il mio coupon ELISA15, che vi dà diritto al 15% di sconto sul primo ordine sul sito www.ecosh.it.

Tra gli integratori presenti nel sito, tre mi hanno particolarmente colpita e voglio quindi presentarveli.

D3 2000 UI

D3 2000 UI, integratore alimentare di Ecosh

D3 2000 UI è un integratore a base di Vitamina D3 veicolata da olio biologico di semi di canapa coltivata in Estonia. È importante che la vitamina D sia in olio perché è liposolubile e questa è la forma meglio assorbibile.

In ogni goccia si trova il massimo che un integratore di vitamina D può offrire: 50 μg ovvero 2000 UI (Unità Internazionali: è l’unità di misura delle sostanze). Così il prodotto resta sicuro, senza il rischio di sovradosaggio.

Un flacone contiene 330 gocce, che coprono il fabbisogno di quasi un anno.

La vitamina D è di origine naturale estratta in questo caso da lanolina (ovvero il grasso del vello di pecora) e non è adatta a chi è vegano, ma può essere utilizzata dai vegetariani.

INTESTINO ÄTTIVO

Intestino ättivo, integratore alimentari di Ecosh

INTESTINO ÄTTIVO è un integratore completo per le funzioni intestinali: infatti apporta tante fibre, estratti vegetali e 12 ceppi di fermenti lattici probiotici. È un integratore molto utile per chi soffre di stitichezza grazie all’alto dosaggio di Psillio che favorisce in modo naturale la regolarità intestinale. La presenza dei fermenti lattici probiotici è importante per favorire il ripristino dell’equilibrio della flora intestinale.

INTESTINO ÄTTIVO non ha alcun additivo, né conservante. È adatto anche ai vegani ed è privo di glutine e lattosio.

È importante bere tanta acqua durante la giornata per favorire l’azione delle tante fibre presenti. Ne basta 1 cucchiaio da cucina al giorno in 200 ml di acqua (1 bicchiere) e bere immediatamente. Se succede che si forma qualche grumo o gelifica è normale, proprio per via della presenza dello Psillio. Per bambini si consiglia di far riferimento sempre al proprio pediatra.

ZEN-DIDA

Zen-dida, integratore alimentare di Ecosh

La candida è un microrganismo sempre presente nel nostro corpo. In particolari situazioni di squilibrio, esso può prendere il sopravvento e replicarsi in modo incontrollato. Il classico modo di intervenire contro la candida è con farmaci antimicotici.
La candida, però, non è da debellare totalmente, ma si può tenere controllata con la giusta alimentazione (povera di zuccheri semplici) e con degli integratori adatti.

Ecosh propone ZEN-DIDA, un integratore con ingredienti particolarmente efficaci contro la proliferazione della Candida: in particolare l’acido caprilico, come confermato da studi scientifici (un altro studio scientifico a questo link), può essere molto efficace in caso di infezione da candida (candidosi). L’acido caprilico agisce danneggiando le pareti cellulari del microrganismo e permettendo al sistema immunitario di riprendere il controllo.

Le altre materie prime presenti in ZEN-DIDA sono di supporto all’acido caprilico nello svolgere questa azione. Inoltre, nella formula ci sono anche enzimi digestivi, perché la candida può anche attaccare l’intestino e quindi limitare le funzioni di assorbimento dei nutrienti. ZEN-DIDA è priva di qualunque additivo e conservante. È senza glutine e lattosio ed è adatto anche ai vegani.

Si consigliano da 1 a 3 capsule al giorno da assumere 15 minuti prima dei pasti principali.

Potete scaricare gratuitamente una brochure dettagliata sul sito di Ecosh.

PER TRASPARENZA: La scrittura di questo articolo è stata sponsorizzata da Ecosh. Se volete acquistare i prodotti Ecosh potete usare il mio coupon ELISA15, che vi dà diritto al 15% di sconto sul primo ordine sul sito www.ecosh.it.

Integratori alimentari di Ecosh

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