A grande richiesta pubblichiamo la nostra proposta di detersivo in polvere per lavastoviglie. L’abbiamo rimaneggiata basandoci su altre ricette (come le Tabs per lavastoviglie faidate di Giulia Landini) e sui nostri studi rispetto alla chimica del detersivo*.

La meraviglia di questa ricetta è che richiede massimo 5 minuti per la realizzazione e il risultato è assicurato, a meno che non viviate in una zona dove l’acqua è terribilmente dura. In quest’ultimo caso gli aloni a fine lavaggio potrebbero ahimè essere presenti.

Ingredienti:

  • 400 g di bicarbonato
  • 150 g di percarbonato di sodio puro**
  • 50 g di citrato di sodio in polvere**
  • 20 g di amido di mais bio non OGM
  • 1 cucchiaio di detersivo per piatti bioecologico
  • una ventina di gocce di olio essenziale al limone

Mescolate tutti gli ingredienti molto accuratamente in una ciotola, poi versatelo in un contenitore dall’imboccatura larga (in vetro o latta) per conservarlo. Non ha praticamente scadenza, ma più vecchio è, meno performante sarà.

Prelevatene un cucchiaio per lavaggio, da usare con un programma minimo a 40°. Per un risultato a prova di Fi°°sh non dimenticate di mettere il brillantante nell’apposita vaschetta: una soluzione a base di acido citrico** al 15%.

Una cosa importante da sapere è che il percarbonato di sodio è tossico per ingestione, ma essendo altamente solubile, una volta terminato il lavaggio, non ne resta traccia nella lavastoviglie, né sui piatti.

Vasetto con detersivo in polvere per lavastoviglie

*Molte ricette prevedono l’impiego di soda da bucato. Sebbene più performante (potete approfondire sul sito di Rodolfo Baraldini la filosofia dei carbonati), garantisce anche la precipitazione del calcare sulle vostre stoviglie, che neanche il brillantante autoprodotto riuscirà ad eliminare.

**Dove comprare le materie prime. Noi vi consigliamo due siti: Macrolibrarsi e Percarbonato. Altrimenti potete provare nei negozi di prodotti chimici. Percarbonato e acido citrico li trovate anche nei negozi di alimentari bio.

19 Commenti

  1. Lo proverò di sicuro! Io uso tanto l’autoproduzione e oltre a risparmiare, consumo meno plastica, vado meno a fare la spesa, ho meno immondizia da differenziare,

  2. Buongiorno, il citrato di sodio in polvere dove si può trovare? Ho guardao sui siti che avete scritto ma non li ho trovati. Grazie mille. Saluti.

  3. Ciao! Complimenti per il tuo blog e per il tuo impegno!
    Vorrei cominciare a fare i detersivi a casa, ma vivo in Germania e sto cercando d capire dove mi conviene comprare.
    Volevo sapere se potresti indicarmi le quantità per un ordine annuale di prodotti per la casa così da poter capire cosa comprare e quanto comprarne.

    • Grazie!
      In Germania credo che tu possa trovare tutto più facilmente che qui in Italia! Se ci fosse un negozio zero waste / sfuso dalle tue parti sarebbe l’ideale, così potresti acquistare all’occorrenza.
      Sul tuo fabbisogno annuale mi è impossibile quantificare: non so quanti siete in casa, che abitudini avete, che tipo di detersivi ti vuoi autoprodurre… tutto quello che ti serve lo puoi trovare nel mio libro “Bolle in libertà” e in (gran) parte su questo sito! ciao

  4. Ciao, di recente ho visto che invece del percarbonato di sodio puro veniva utilizzato il “washing soda”, un prodotto che non si trova in Italia ma che si può facilmente produrre scaldando il comune bicarbonato di soda.

    • Ciao Sybille! Il “washing soda” altro non è che soda da bucato, Na2CO3, carbonato di sodio. Viene venduta in qualunque supermercato italiano, in genere della Solvay (si chiama anche Soda Solvay). Il bicarbonato di sodio è un’altro prodotto chimico, parente del carbonato di sodio, ma da esso non puoi ottenere la soda semplicemente scaldandolo! Il percarbonato, invece, serve per sbiancare, cosa che la soda non fa minimamente! Il carbonato di sodio, inoltre, non è una sostanza lavante. Cito dal mio libro “Bolle in libertà” (Altreconomia edizioni): “La soda da bucato (il carbonato di sodio, non la soda caustica) addolcisce l’acqua, reagendo con gli ioni di calcio e facendo precipitare carbonato di calcio (il nostro odiato calcare). Essendo quest’ultimo insolubile, precipita… sui nostri tessuti. Se volete disfarvene, dovete fare un secondo risciacquo, con buona pace del consumo idrico.” Quindi di fatto è solo un addolcente dell’acqua. Se hai altre domande, a disposizione!

    • Ciao! La soda da bucato non serve affatto per ovviare al problema del calcare: più calcare hai e più la soda da bucato crea precipitati di calcare sui tuoi piatti. In caso devi aumentare il citrato di sodio, finché non ottieni un risultato soddisfacente (ovviamente non devi dimenticare il brillantante all’acido citrico!).

  5. Ciao Elisa, ma il cucchiaio di detersivo piatti s’intende quello liquido o quello in polvere per lavastoviglie? Se è quello liquido il cucchiaio va aggiunto al barattolo o direttamente nella vaschetta ad ogni lavaggio? Grazie

    • Ciao! Quello liquido! Va aggiunto direttamente alla miscela, se quello che utilizzi non reagisce con le polveri, altrimenti puoi anche lasciare perdere e non metterlo!

  6. Ciao Elisa, vorrei provare la ricetta, ho tutti gli ingredienti ma il detersivo per piatti è quello concentrato..ho un dubbio..devo comunque metterne un cucchiaio oppure diminuire la dose?
    Grazie se vorrai e potrai rispondermi!

  7. Ciao elisa, ho tutti Gli ingredienti per comporre il detersivo in polvere, ma il tecnico della lavastoviglie mi ha sconsigliato di usare detersivo in polvere soprattutto nei cicli rapidi perché non fanno tempo a sciogliersi del tutto e rimangono sui piatti.
    E’ vero?

    • ciao! Come per la lavatrice sarebbe meglio usare le polveri per i cicli più caldi e lunghi… e i liquidi per quelli rapidi e tiepidi. È molto importante che la polvere si sciolga completamente. Dipende anche dall’efficienza della tua lavastoviglie!

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