La prima volta che ho visto una candela da massaggio è stato alcuni anni fa, aveva un profumo meraviglioso ed era stata creata in Sardegna, da Iliana. Poi per anni non ci ho più pensato. Questo Natale 2016 invece l’ho voluta affrontare: dovevo trovare il modo di autoprodurmela. Dopo aver sottoposto i miei amici accoppiati alla sperimentazione natalizia e ottenuto l’approvazione, ecco vi posso finalmente proporre la ricetta della candela da massaggio. Per di più vegana.

Ho preso ispirazione per la ricetta della candela da massaggio sul sito Veganblog, che mi ha gentilmente offerto la possibilità di modificarla e riproporvela.

Strumenti

Gli strumenti necessari per fare una candela da massaggio: un vasetto/stampo per la candela; una pentola e un contenitore per il bagnomaria; una piccola leccapentole; una bilancia di precisione al 0,1 grammo; uno stoppino, un ferma stoppino e un foglio di alluminio.

Nella foto vedete gli strumenti necessari per farvi una candela da massaggio: un vasetto/stampo in cui versare la candela a massaggio; una pentola e un contenitore per il bagnomaria; una piccola leccapentole; uno stoppino e un ferma stoppino; una bilancia di precisione al 0,1 grammo (se non ce l’avete va bene anche la classica bilancia digitale con precisione di 1g);  un foglio di alluminio di recupero.

Ingredienti
per una candela della dimensione di una tazzina da caffè

Pesate tutti gli ingredienti – tranne la Vitamina E e l’olio essenziale – in un contenitore che poi metterete a bagnomaria. Sciogliete bene il tutto.

Nel frattempo preparate lo stoppino, che deve essere di dimensioni adeguate al diametro della candela (fatevi consigliare nel negozio di fai da te dove lo comprerete). Bloccatelo in un ferma stoppino metallico (vi sarà utile una pinza, a meno che non vogliate rischiare i vostri denti molari), che potete recuperare da una candelina tipo tealight esaurita. Potete anche autoprodurvelo ritagliando un quadratino da una lattina di bevanda e praticandovi un buco, nel quale poi infilerete lo stoppino. Immergetelo negli oli in scioglimento, posizionatelo su di un foglio di alluminio di recupero e lasciatelo in freezer.

Quando la cera e gli oli sono perfettamente sciolti toglieteli dal bagnomaria e aggiungete la Vitamina E e gli oli essenziali a piacere. Considerate che questi ultimi vanno usati con parsimonia, perché potrebbero causare reazioni allergiche in soggetti particolarmente sensibili. Ricordate anche che gli oli essenziali sono molto volatili, quindi dovrete trovare un buon bilanciamento tra intensità di profumazione, quantità di gocce aggiunte e rischio allergia.

Mettete il contenitore con cera e oli in un bagnomaria freddo e continuate a mescolare, finché non diventa pastosa, ma ancora liquida abbastanza da poter essere versata nello stampo. Tirate fuori dal freezer il vostro stoppino, che sarà probabilmente bello stecchito.

Lo stoppino appena uscito dal freezer: è bello rigido, perché la cera s'è solidificata immediatamente al freddo.

A questo punto posizionatelo al centro del vostro stampo della candela da massaggio e colateci sopra cera e oli. Se avrete imbroccato la giusta consistenza lo stoppino rimarrà bello ritto in sede. Lasciatelo raffreddare qualche ora e la candela da massaggio vegana è pronta!

Come usarla

Accendete la candela. Aspettate 15-20 minuti, finché non si forma un po’ di liquido in superficie che può essere colato sulla mano del massaggiatore, che procederà poi al massaggio sulla schiena della persona prescelta. Non temete! La cera di soia è fatta apposta per sciogliersi attorno ai 50 gradi, temperatura calda, ma non ustionante. L’ideale è utilizzare un contenitore come quello che abbiamo usato noi, col beccuccio. E vai di massaggio e relax!

La candela da massaggio in un contenitore di coccio con beccuccio.

Salva

Salva

Salva

Salva

2 Commenti

  1. Ciao! Grazie mille per aver condiviso il tuo sapere! Vorrei provare a farne una, ho molta cera d’api (che compro da un amico apicoltore). Posso utilizzarla al posto della cera di soia?

    Grazie mille

    Nick

    • ciao, grazie! La cera d’api consiglio di utilizarla per delle normali candele, perché ha un punto di fusione molto alto per questo scopo. Significa che se la utilizzi come candela di massaggio rischi – seriamente – delle ustioni (cioè si scioglie solo a temperatura 62-66°). La cera di soia circa 47º – 52º, quindi è calda, ma non scotta!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui