L’amido lava. Questo forse lo sapete già. Provate a lavare i piatti con l’acqua di cottura della pasta ancora calda e vedrete che potenza! Forse sapete anche che per lavare i bambini piccoli è sufficiente usare amido di mais (rigorosamente non OGM) o amido di riso. Forse invece non sapete che anche noi adulti possiamo lavarci così, con grande soddisfazione e creatività.

Pasticciando con le ricette che mi aveva dato un’amica pugliese, Claudia Rinaldi, l’ideatrice del gruppo Facebook “Cosmesi Naturale Fai da Te NUOVI GESTI” ho creato un amido doccia che diventa una pallina. Insomma… oltre a lavarvi vi divertite pure a realizzarlo, giocando con una sorta di Pongo.

Ingredienti

  • 20g di bicarbonato
  • 50g amido di mais bio non OGM
  • 30g di un olio bio a scelta
  • olio essenziale a piacere

Mescolate tutti gli ingredienti con cura in una ciotola con una leccapentole (dà molta più soddisfazione del cucchiaio), fino ad ottenere una pasta della consistenza del Pongo. Se la vostra bilancia non è precisissima forse vi occorrerà aggiungere più amido o più olio. Quando sarete soddisfatti della consistenza, tirate fuori l’impasto e giocateci un po’, creando una pallina, che potete riporre in un contenitore di vetro. Dura diversi mesi, se non viene a contatto con l’acqua. Se doveste sentire odore di rancido, buttate subito via il prodotto.

Si usa sulla pelle bagnata, prelevandone una piccola parte, massaggiando delicatamente. Vedrete che produrrà un latte molto piacevole e vi lascerà la pelle morbidissima. Dopo un po’ la vostra pallina si affloscerà, è normale, non abbattetevi per così poco.

Questa è la ricetta base. Poi potete sbizzarrirvi con la creatività. Potete usare anche l’amido di riso al posto di quello di mais e potete impiegare oli i più disparati (argan, mandorla, olio di riso, …), compresi oleoliti come quello al limone. Potete aggiungere oli essenziali che più vi piacciono (menta per rinfrescare in estate, lavanda per rilassare, …). Per un effetto scrub potete aggiungere delle mandorle in polvere o della farina di cocco (bio ed equosolidale)… Per dare un colore potete usare la classica curcuma, per il giallo, rapa rossa secca polverizzata per il rosa, menta secca polverizzata per il verde… Anzi, se vi appassionate di questa ricetta noi saremo molto felici di vedere le vostre creazioni qui sotto tra i commenti!

20 Commenti

  1. Ciao Elisa, ricetta provata, è fantastico…grazie!!!
    Mi chiedevo se anziché usare qualcosa per prelevarne una piccola parte a ogni doccia si potessero realizzare tante palline piccole monodose…le mie figlie si divertirebbero a farle e sarabbero più pratiche. Mi domando solo se manipolandole troppo potrebbero perdere in qualità.
    Un’altra domanda…sono alla mia prima esperienza con i saponi fai da te. A un recente incontro a Roma (al quale ho partecipato con le mie figlie gemelle, tanto per ricordarti chi sono) mi hai detto che avresti potuto mandarmi una ricetta facile…ne hai una per dei saponi solidi da regalare alle amiche a Natale, che possano andare bene anche per i bambini?
    Sai dirmi cos’è l’oleoresina (di rosmarino) e dove posso reperirlo? E dove trovo l’acido citrico? Sono ingredienti che ho trovato su un manuale per fare saponi e shampoo solidi.
    Grazie infinite, Ilaria

    • ciao!! Sono contenta!
      Molto carina l’idea delle palline! Solo che temo si sfaldino in breve tempo, non credo reggano a forma di palline! Sulla perdita di qualità non credo ci sia rischio!
      Se cerchi nel sito ci sono alcune ricette per i saponi! Tieni sempre conto che devono stagionare almeno un mese!
      L’oleoresina credo sia il risultato dell’estrazione di una componente del rosmarino che può essere usata come antiossidante per conservare i prodotti. Potrebbe essere questo: http://www.aroma-zone.com/info/fiche-technique/extrait-co2-romarin-bio-aroma-zone.
      L’acido citrico invece lo trovi presso diversi produttori italiani di detersivi bio-eco, ma ormai lo trovi anche in tutti i negozi di prodotti bio.
      ciao!

  2. Ciao! Aggiungendo della vitamina E si potrebbe allungare la vita del prodotto visto che si usa anche nelle autoproduzioni a base di oli e burri per prevenirne l’ossidazione e quindi l’irrancidimento?

    • A mio parere non serve sprecare Vitamina E per un prodotto che dura al massimo un mese (se ti lavi anche solo una volta alla settimana questa dose dura per 4-5 docce). Non mi è mai irrancidito. Se hai paura che irrancidisca, basta fare delle dosi più piccole!

  3. Ciao! Sto provando a fare la ricetta. Si può aggiunge del colorante alimentare in gel?? Rischiamo che venga la muffa o di colorarci il corpo? Grazie!

    • ciao! È un detergente molto delicato, quindi potresti provarlo anche sul viso, ma ipotizzo che servirebbe meno bicarbonato e meno olio… dipende un po’ dal tuo tipo di pelle: pelle grassa sconsigliatissimo!

  4. Ciao, la provo senz’altro , ma se aggiungessi il fondo del caffè come scrub al posto del bicarbonato? Dici che funziona ? Grazie

    • ciao! Sì, puoi personalizzare la ricetta come meglio credi! Magari la devi un po’ aggiustare con più o meno olio, più o meno amido, in modo da ottenere la palletta! 🙂

  5. Ciao Elisa, grazie mille per questa super ricetta. In che quantità aggiungeresti il componente per l’effetto scrub?
    Grazie,
    Rossana

    • ciao Rossana! Io direi che è una dose del tutto soggettiva. Puoi provare con una piccola quantità e vedere se la tua pelle reagisce positivamente e poi puoi riprodurre il prodotto per intero 🙂

  6. Ottima ricetta! Io da un po’ mi faccio il latte detergente con amido, olio di mandorle e acqua di rose. Molto delicato e piacevole da usare e soprattutto senza sprechi di contenitori.

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